Manuale di sopravvivenza al processo telematico

StratagemmiNonostante il processo civile sia oramai pressoché interamente telematico, coloro che sono chiamati a operarvi (in primo luogo, gli avvocati) continuano a incontrare quotidianamente perplessità e dubbi soprattutto sul versante più prettamente pratico-operativo: ciò si deve (principalmente, ma non esclusivamente) alla difficoltà di conciliare due mondi alquanto distinti e distanti fra loro, ossia il diritto e l’informatica.
Un primo tentativo di porre in comunicazione i due mondi in questione si è concretato nella mia precedente opera, Procedura civile digitale (uscita per i tipi di Giuffrè editore a ottobre 2015), nella quale offrivo una ricostruzione sistematica del processo telematico sotto un profilo prevalentemente (per quanto non unicamente) giuridico, tracciando le necessarie corrispondenze fra i familiari istituti del processo civile e le loro declinazioni digitali come risultanti dalla normativa di settore.
A quel volume si affianca il mio nuovo libro, che ne costituisce l’ideale (e concreto) complemento, affrontando più nel dettaglio alcuni temi ed argomenti che — per esigenze di equilibrio complessivo della trattazione — erano rimasti allora sottotraccia.
Come suggerisce il titolo, il lettore troverà in questo libro suggerimenti di taglio pratico per comprendere e ovviare ai più ricorrenti impasse e inconvenienti dell’esercizio quotidiano della professione forense nella nuova (ma non più nuovissima, invero) dimensione digitale.
Poiché, peraltro, questo libro è scritto da un avvocato per altri avvocati, non si risolve in una semplice collezione di vademecum e istruzioni per l’uso degli strumenti informatici, ma vademecum e istruzioni (che pure non mancano) si inscrivono comunque in una prospettiva di ragionamento giuridico, come è giusto e opportuno che sia in un testo che, in ogni caso, tratta di procedura civile.
In particolare, vengono esaminati i più comuni aspetti problematici che il processo telematico ha sin qui presentato nella pratica forense ordinaria (e che altri colleghi mi hanno via via sottoposto, cercando lumi e soluzioni immediate…): il tutto, in una prosa che, senza rinunziare al rigore tecnico e scientifico, si concede di quando in quando bagliori di leggerezza e ironia, per il semplice gusto della scrittura e — auspicabilmente — il piacere della lettura.

Comments are closed.