Il futuro, adesso

CopertinaL’iconografia che si è affermata nel tempo vuole l’avvocato perpetuamente impaludato nella toga e “parruccone” anche di fatto (sebbene quest’ultimo aspetto pertenga più propriamente alla tradizione inglese, e anche colà è in via d’estinzione).
D’altro canto, lo stesso ambiente della giustizia, in Italia, appare sovente fuori sincrono con la realtà quotidiana (anche e soprattutto per i tempi dilatati ed estenuanti che anche il più bagatellare dei processi finisce coll’assumere).
Pensare, quindi, all’ingresso in modo pervasivo e caratterizzante delle tecnologie dell’informazione nel mondo del processo (civile, principalmente e per ora) potrebbe rendere un effetto straniante, quasi fantascientifico.
Infatti, come fantascienza il processo telematico continua ad apparire a molti che pure sono chiamati quotidianamente a praticarlo.
Ma il processo telematico è realtà, e già da oltre un anno; non per questo può dirsi una realtà stabile e consolidata: il legislatore procede per strappi e ripensamenti, stravolgendo la legislazione a brevi intervalli e rendendo vieppiù problematico non diciamo una disamina scientifica della materia ma anche solo orientarsi nelle prassi applicative per il disbrigo degli affari più comuni.
Ma se anche i giuristi più in sintonia con il progresso tecnologico faticano a tenere la rotta nel mare mosso del processo informatizzato, cosa ne è della pletora di avvocati (e non solo) che nei confronti delle tecnologie informatiche provano una panoplia di sentimenti che vanno dal terrore alla ripulsa, passando tutti per lo smarrimento?
Il processo telematico non è un’opzione, è IL processo.
Il processo telematico non è il futuro, è adesso.
Essere un avvocato non si riduce a fare l’avvocato; significa pure riflettere sulla professione, sul modo di espletarla, anche sotto un profilo scientifico — della scienza giuridica, ovviamente.
Dall’esperienza professionale (anche nelle istituzioni forensi) e dall’inclinazione personale alle tecnologie informatiche nasce quindi il mio opus n. 2, in uscita in questi giorni presso Giuffrè editore: Procedura civile digitale.
L’opera si pone un’ambizione: illustrare quanto più completamente possibile il processo telematico, non solo sotto l’aspetto tecnologico ma anche soprattutto nell’ottica del giurista, senza peraltro dimenticare che un’opera del genere ha senso se trova immediato riscontro applicativo pratico; di qui, il sottotitolo: “Prontuario teorico-pratico del processo telematico”.
Come tutti gli autori, attendo con trepidazione e impazienza impressioni e feedback dai lettori, sperando — è ovvio — di averne, magari qualcuno più di venticinque…

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